Sensitivo: Evoluzione o cambio forzato?

E’ da un po’ di tempo che rifletto sull’evoluzione della figura del sensitivo,e saranno d’accordo anche i miei colleghi, che il nostro rapporto con le persone sta diventando sempre di più un rapporto amichevole, di consigliere, per aiutare a risolvere soprattutto le ansie della vita quotidiana che ci affliggono, a differenza di prima che, chi voleva farsi assistere da una persona dotata di poteri extrasensoriali, sembrava quasi volesse una diagnosi, come quando si và dal medico per un problema fisico.
Con questo voglio mettere in evidenza un aspetto importante che si sta incominciando a delineare nella mente delle persone che si avvicinano a questo mondo, ovvero la giusta prospettiva che finalmente mette in luce un nuovo modo di vedere la figura del sensitivo.

Forse saranno state le continue campagne denigratorie nei nostri confronti… come se la gente non fosse abbastanza adulta e responsabile da poter decidere con serenità e tranquillità cosa fare della propria vita. Oramai, e questo lo dico con immenso stupore, nessuno si reca da me alla ricerca della verità assoluta, nessuno mi chiede di riavere la persona amata o di ottenere quella cosa ad ogni costo e mi accusa di essere un ciarlatano se non ci riesco. Questo non può farmi altro che piacere, non solo per il fatto che i clienti con quest’atteggiamento mi danno più fiducia ad aiutarli, ma essenzialmente perché sono sollevato dal fatto che sembra essere chiaro il concetto che se fosse tutto così facile e ogni obiettivo si potrebbe raggiungere con il minimo sforzo allora potrebbero riuscirci tutti e le mie doti non sarebbero extrasensoriali ma al massimo extranormali.

Dunque contribuisce all’ evoluzione della figura di sensitivo anche un altro aspetto importante che ho osservato, ovvero che non è chi cerca il sensitivo che sta mutando il proprio modo di vedere la mia figura ma è l’esperienza che ci ha fatti adattare, visto l’aumento increscioso di truffe e la conseguente paura di incorrere in queste. Anche per questo c’è un modo diverso di svolgere la professione da parte nostra che inevitabilmente ci porta a diventare più come una figura di consigliere che come ricercatori della verità assoluta.
Personalmente, ho sempre pensato che guardare le cose da un altro punto di vista non può far altro che bene  ed il primo modo per dimostrarlo è mettere in discussione se stessi, essere veri è il primo passo per ricercare la verità.
A voi la scelta!

I legamenti d’amore tra amuleti e talismani.

Quando mi è venuta l’idea di dare vita a questo blog, il mio scopo era (e rimane) quello di cercare un’interazione con voi che avete mille dubbi sulla magia, perciò la mia scelta è stata quella di mettermi in goco per confrontarmi con voi, ma anche per farmi conoscere, non solo come mago,  sensitivo , chiromante, veggente: voglio farmi conoscere principalmente come uomo, come amico con cui parlare e condividere problemi, angosce, paure, desideri. Pertanto, cerco di aiutarvi a regalare a voi stessi delle opportunità; opportunità che non per forza si tramuteranno in risultati sperati, ma in possibilità dove mettere in campo le vostre abilità per sfidare il destino che spesso è ostile. A tal fine voglio farvi conoscere alcuni miei strumenti di lavoro, che nelle mie pratiche magiche rivestono un ruolo di co-protagonisti in quanto mirano a potenziare gli effetti dei miei rituali magici. Mi riferisco ad amuleti, talismani e pentacoli. Vediamoli nel dettaglio. Gli amuleti, utilizzati fin dalla notte dei tempi da maghi e stregoni del vicino Oriente, sono costituiti da oggetti con funzione protettiva: ciò significa che il loro obiettivo è quello di proteggere da circostanze o persone malefiche colui che ne è in possesso. Quindi l’amuleto glissa il pericolo o lo annulla: il suo è dunque un potere passivo (solo di difesa), ma non per questo meno forte. Interessante è il materiale di cui sono composti: di solito tessuto organico di animali, piante, fiori. Ma non mancano amuleti fatti di pietre: io ne realizzo alcuni con le mie mani, anche quando effettuo legamenti d’amore, perché il cliente ha sempre bisogno di essere protetto  specie da influenze esterne di non poca rilevanza. I talismani, invece, hanno un potere attivo: non solo hanno lo scopo di proteggere il possessore dalle insidie esterne, ma tendono a infondere positività e serenità. A tal fine, quando ne realizzo qualcuno, seguo un procedimento che si basa sulla purificazione e consacrazione del talismano: è un oggetto realizzato ad personam, perciò non si può cedere a terzi. Il suo campo d’azione è vario e il materiale di cui è fatto può essere svariato: carta, argento, bronzo, oro. Sia i talismani sia gli amuleti rappresentano un punto di riferimento per i problemi d’amore in genere.

L’astrologia: anche i corpi celesti a portata di sensitivo!

Il mago moderno è colui che ritiene l’aggiornamento professionale una condizione essenziale per svolgere il suo lavoro con serietà ed onestà. Come tutti i mestieri, anche quello del sensitivo è soggetto a formazione continua e a spostamenti in luoghi dove la magia è ritenuta sacra o fenomeno da approfondire per conoscerne gli oscuri risvolti, al fine di studiare più da vicino gli antichi riti per poi modularli e applicarli nella realtà odierna. Ma la magia non è solo incantesimi. Va ben oltre e comprende anche l’astrologia, una scienza che è nata con gli antichi Babilonesi (ed è proseguita con gli Egizi e con i Greci), che concepivano pianeti come divinità attribuendo loro un ruolo divinatorio a cui attingere per far fronte a problemi di guerra o di politica. Solo con il tempo, l’astrologia iniziò ad evolversi in “scienza” con funzione previsionale in modo da rappresentare il primo passo verso la magia dove gli influssi dei pianeti si riverberano sull’attività e personalità umana. Il mago, quindi, è anche un esperto di astrologia: interpreta il moto dei pianeti, redige la carta astrale e si concentra sul tema natale. Con i segni zodiacali costruisce la personalità e le doti caratteriali del richiedente e lo aiuta in ogni campo di vita. Oltre l’oroscopo, che è sempre qualcosa da verificare e sperimentare giorno dopo giorno, il sensitivo delinea le affinità di coppia e comprende il bagaglio affettivo e sociale di chi chiede il consulto. Ma per risolvere questioni importanti e per incrementare gli effetti del risultato ambito, il mago deve saper sintetizzare astrologia e magia: alle previsioni della carta astrologica (nei prossimi post ne parleremo!) deve unire i rituali di magia bianca, magia nera, magia rossa, in modo da garantire più opportunità possibili. Infatti, dalla combinazione di una serie di scienze occulte è possibile ottimizzare i risultati dei rituali. Attraverso l’astrologia, il mago conosce tendenze, comportamenti, il bagaglio emozionale del passato, insomma l’ego del richiedente: solo così potrà affiancare il rituale più adatto alle esigenze di chi ha bisogno di un intervento extra-sensoriale. Voi di che segno zodiacale siete?

Altre doti del sensitivo: il contatto con gli Arcangeli

Avete mai creduto alla storia dell’angelo custode? Tipo l’angelo bianco del telefilm “Streghe”? Si, proprio quell’angelo bianco che poi diventerà il marito della materna Piper e che aiuterà con la sua magia bianca le sorelle Halliwell nella lotta contro il male? Ebbene, proprio lui! Ma, gli angeli non esistono solo nei film o nel mondo cristiano, si trovano anche nelle scienze occulte e possono aiutare nella divinazione. Mentre nei testi cristiani, molti dubbi permangono in capo ai vari Arcangeli, nel mondo dell’esoterismo tutto è ben chiaro: l’esperto di arti magiche può altresì mettervi in contatto con entità benefiche o ultraterrene. In specie, l’esperto cercherà di contattare soprattutto gli Arcangeli. Il motivo è semplice: queste entità presiedono vari campi di vita e possono propiziare la nostra esistenza dandoci una marcia in più nella risoluzione dei problemi materiali. Sappiate che per ogni Arcangelo vi è un giorno della settimana propizio e che vi sono dei formulari specifici per invocarli che non enunceremo in questa sede, in quanto la magia fai da te non è quasi mai risolutiva: solo l’esperto può conoscere i meandri arcani della magia, quella pura. Ad ogni modo, ritorniamo agli Arcangeli. Chi sono costoro? Al di là dell’etimologia, si tratta di entità preposte al comando di una sfera umana, mettono in contatto il divino con l’umano: contattarli significa chiedere una mano nella risoluzione dei problemi. Gli Arcangeli sono sette, ognuno con un nome diverso e un campo d’azione differente. Conosciamoli nel dettaglio. Dunque, cominciamo con l’Arcangelo Cassiel che opera nell’ambito  dello scibile e delle problematiche immobiliari; continuiamo con Samael che presiede la vittoria: vi farà superare i vostri nemici per assaporare il gusto della vincita. Se avete problemi d’amore e state vivendo un periodo turbolento allora rivolgetevi ad Anael: presiede la sfera sentimentale. Per propiziare i vostri viaggi (di lavoro e di divertimento) invocate Gabriel: vi aiuterà a conoscere nuova gente o riconciliarvi con il vostro partner, magari dopo una turbolenta lite. Per questioni inerenti alla carriera e al benessere materiale, rivolgetevi rispettivamente a Michaele e Sachiel: il primo agisce nella sfera del successo professionale, mentre il secondo alla ricchezza materiale (in primis denaro). Dulcis in fundo, Raphael  che favorirà i commerci e vi terrà lontani dalle malattie. Per mettervi in contatto con un Arcangelo, rivolgetevi ad un esperto sensitivo: vi guiderà verso l’armonia.

 

Magia e candele: come e perché?

Ogni rituale di magia (che sia di magia bianca, magia nera, magia rossa) presenta delle sfaccettature alquanto singolari, non solo per la solennità delle parole e dei gesti, ma anche per il simbolismo che ne accompagna. Ogni incantesimo, infatti, abbisogna di oggetti dotati di un certo potere energetico che viene canalizzato come un flusso capace di propiziare il risultato del rito. La magia è un mondo pieno di misteri imperscrutabili, perché non è solo fatta di entità potenti, delle capacità del sensitivo, di gestualità, formalità, ma anche di oggetti materiali (a volte anche piccoli o banali) che hanno un ruolo di co-protagonisti per tutta l’esecuzione del rito. Inoltre, per i dilettanti, utilizzare questi oggetti potrebbe costituire una marcia in più per propiziarsi qualche legamento d’amore o qualche incantesimo di magia rossa e risvegliare i sensi del piacere. Tra questi oggetti simbolici annoveriamo le candele, il cui colore va sempre abbinato al tipo di rituale da praticare nel giorno fasto. Ma perché questi abbinamenti? Semplice: quando viene eseguito un rituale si sprigionano energie spesso incontrollabili, misteriose e dall’intensità pazzesca. L’odore e il colore delle candele piace a queste forze superiori, le cullano tenendole come forze positive per chi chiede il rito. Inoltre, i colori soffusi e gli odori aromatici/fruttati rilassano anche il sensitivo/mago e chi chiede il consulto mettendolo a proprio agio. Ma quale colore scegliere? Dunque, dipende dall’obiettivo che volete conseguire:

- per l’amore gentile e cortese, il colore della candela è il bianco, simbolo della purezza e della protezione. Il giorno più propizio è il lunedì: il giorno della Luna.

- per migliorare la sfera professionale e scalare la vetta, scegliete le candele gialle: il giorno più propizio sarà la domenica, in cui il Sole proteggerà il vostro operato.

- per la salute il colore giusto per le candele è il celeste: è il colore  della protezione, della saggezza. Fatelo di venerdì, il giorno dedicato a Venere.

- per un amore passionale ed erotico scegliete candele rosse: aiuteranno a massimizzare la passione nel vostro partner. Il giorno propizio è il martedì, consacrato a Marte.

Per completare la scenografia “magica”, una musica melodica contribuirà a miscelare le energie risvegliate e a indirizzarle verso il destinatario del rito.