La cartomanzia diventa religiosa? La divinazione attraverso le figure dei Santi. (Parte terza)

Da circa due settimane stiamo analizzando le carte religiose utilizzate dal cartomante per espletare la divinazione: ogni carta presagisce un qualcosa che va interpretato dall’esperto con finezza intellettiva e capacità divinatorie. E siamo rimasti fermi su San Giovanni, la cui carta annuncia che si è in una fase di trasformazione soprattutto interiore, me nel campo sentimentale e professionale annuncia la possibilità di fare nuovi incontri determinanti per la propria vita. E, se a questa, si aggiunge la carta di San Pietro, allora sarete impegnati in una serie di progetti che alla lunga vi porteranno i risultati da voi agognati. Se il vostro consulto ha ad oggetto la vostra sorte lavorativa, sappiate che la carte di Santa Matilde annuncia un presagio positivo: avete una posizione importante e potrete aspirare a delle promozioni , soprattutto se lavorate in banca. E se tra le carte da voi scelte, comparirà anche la carta di San Paolo, allora siate sereni: sarete i protagonisti di un cambiamento positivo e la situazione critica in cui eravate scivolati si sistemerà per il meglio. Se poi vi comparirà anche la carta di San Giorgio vorrà dire che godrete di un appoggio amichevole: un valido amico vi offrirà il suo aiuto con cui risolvere questioni inattese o che abbisognano di collaborazione. Magari avete anche questioni legali da risolvere legate ad immobili o a dispute ereditarie: il vostro avvocato di famiglia vi sosterrà con difese ineccepibili volte a conseguire un risultato per voi più positivo di un incantesimo di magia bianca. Concludiamo con la carta di San Luigi Gonzaga, dedicata a coloro che di professione fanno gli studenti, impantanati con esami di maturità o universitari: questa carta preannuncia grandi progetti, magari un dottorato di ricerca o un master o l’iscrizione presso una prestigiosa università; insomma, impegni importanti a cui, però, farà riscontro una forte fragilità emotiva, tipica di chi si accinge a nuove sfide ritenendosi, però, insicuro delle proprie capacità. E per oggi ci fermiamo qui, ma vi invito a tornare sul nostro blog la prossima settimana con un nuovo ed esilarante post sulle carte dei Santi!

La cartomanzia diventa religiosa? La divinazione attraverso le figure dei Santi. (Parte seconda)

La scorsa settimana ci siamo lasciati con gli oracoli dei Santi, visto che il mago cartomante si occupa di divinazione utilizzando anche un mazzo di carte che raffigura i Santi: ad ogni immagine corrisponde un campo di vita e un messaggio ben preciso. Abbiamo iniziato con San Rocco e oggi continuiamo in modo da fornirvi un quadro completo di tutte le carte del mazzo. Let’s go! Dopo aver scelto le carte che più vi ispirano, l’esperto dovrà rivoltarle: solo così sarà possibile effettuare una divinazione precisa e specifica. Se in una delle carte rivoltate compare un cane con una torcia tra le zanne e a fianco un Santo con in mano libro e croce, non potete sbagliarvi: è San Domenico di Guzman, protettore delle amicizie che annuncia idee moderne e una vita sociale sincera e dinamica. Se, invece, noterete una donna che dona cibo ad un vecchio affamato, allora state osservando Santa Elisabetta, giovane dedita all’aiuto verso il prossimo: probabilmente avrete qualcuno che vi aiuterà in qualche faccenda sentimentale, magari un’amica o un amico che prodigherà i giusti consigli facendovi riflettere sul più e sul meno. Se vi sentite piene di problemi e chiedete consulto facendo uscire dal mazzo la carta di San Vincenzo De Paoli, allora vorrà dire che non dovete mollare: arrendersi prima vi priverà di un cambiamento che potrebbe cambiarvi la vita. Perché non osare?! Non abbiate paura: il cambiamento arriverà e i problemi spariranno, ma dovete essere voi a mettervi in gioco. E se siete studenti alle prese con esami e verifiche di metà corso, il vostro protettore sarà Sant Agostino: presiede le arti intellettive e, se sarà una delle carte da voi scelte, predice riuscita in tutto ciò che richiede l’uso dell’intelletto. Se, invece, l’immagine raffigurata sarà di San Martino, non avrete bisogno di colpire il vostro concorrente con formule di magia nera: gli affari non andranno male per i piccoli negozianti ed imprenditori, quindi potrete gioire per un bilancio aziendale in positivo. E San Giovanni? Lo conosceremo la prossima settimana! ;)

La cartomanzia diventa religiosa? La divinazione attraverso le figure dei Santi. (Parte prima)

Solitamente, il mazzo di carte utilizzato dal cartomante durante la sua divinazione è quello dei consueti Tarocchi (Arcani Maggiori e Minori) raffiguranti immagini cariche di un significato preciso e che l’esperto di scienze occulte deve saper interpretare con maestria e buon senso al fine di delineare un consulto il più possibile veritiero. Tuttavia, i Tarocchi non costituiscono l’unico tipo di carte utilizzate: risale già al Medioevo l’uso di carte raffiguranti immagini dei Santi che nell’età di mezzo costituivano un punto di riferimento per i Cristiani di quell’epoca in cui la religiosità era un fattore determinante al punto da scacciare maghi, streghe e quanto altro avesse a che fare con la magia. La religione cristiana rappresentava in quel periodo l’immagine della salvezza ultraterrena e da qui si spiega l’importanza del ceto clericale e del ruolo centrale del Papato. I Santi, poi, erano quelli più ben accolti nell’immaginario culturale dell’epoca perché, prima di essere santificati, erano gente comune. Quindi persone vicine al ceto popolare di cui ne condividevano speranze e dolori: erano dunque umanamente più vicini ai credenti e rappresentano, dopo la santificazione, un ponte tra cristiani e Dio. Infatti, era sovente nell’età di mezzo, che il popolo cristiano si rimettesse alle preghiere fatte ai Santi e a questi chiedevano grazia e risoluzione di problemi materiali: si trattava di fatto di consulti in latu sensu. Da qui, l’uso di carte con immagini dei Santi più importanti che hanno caratterizzato il panorama religioso mondiale. Ogni immagine corrisponde ad un oracolo ben preciso che va compreso nelle sue dinamiche e contestualizzato: solo così si può giungere ad una divinazione precisa da parte del veggente. In questo post, cominceremo a spiegarvi il significato di ogni carta relativa all’immagine di ogni Santo. Cominciamo con San Rocco: se durante la divinazione, esce tale carta allora l’oracolo è positivo: questa immagine santa indica buona salute e riuscita in ogni campo di vita, perché si gode di fortuna e di grandi capacità di rinnovamento delle proprie energie vitali. Se, invece, la carta che girerete sarà quella di … ops.. è scaduto il tempo: alla prossima settimana con le carte dei Santi!

Pietre e gemme: alcuni talismani della magia.

Propiziarsi i rituali di magia o la sorte con delle pietre o gemme è un classico: troviamo questa prassi nei cartoon, nei film e anche nella realtà. Il mago moderno, che veste anche i panni di cartomante, veggente, chiromante e sensitivo, si avvale di oggetti simbolici che hanno un certo potenziale magico non indifferente. Ed è normale che esistano in natura pietre capaci di migliorare l’energia spirituale e di accaparrarsi la benevolenza di entità superiori chiamate in causa dalle pratiche magiche. Ma il mago può anche modellare un talismano personale attraverso pietre o carta, perché ogni persona che a lui si rivolge per risolvere un problema disparato è un mondo a sé. Quindi i talismani non sempre vanno bene per tutti e sono diversi perché in modo diverso vengono impiegato. Infatti, vi è una gemma differente a seconda di ciò che chiediamo all’esperto o a seconda di ciò di cui abbiamo bisogno; amore, fortuna, carriera, salute, protezione sono campi di vita a cui presiedono gemme variegate. Come capire se è quella giusta? Il problema si pone in caso di incantesimi fai da te  (anche di magia nera) o, semplicemente, per restare al passo con tutte le operazioni che compie l’esoterista: un po’ di cultura non guasta! Vediamo come opera l’associazione di alcune gemme alle richieste dei diversi rituali. L’ametista è una pietra dal colore fascinoso e indica l’equilibrio: viene impiegata per migliorare la propria interiorità e la carriera. Il Topazio propizia le nuove esperienze, i viaggi e le conoscenze, mentre l’Agata indica, nella divinazione, una spiritualità contraddittoria, dedita al dolore, malinconia ed instabilità sentimentale.  Il diamante, sogno anulare di ogni donna, rappresenta e presiede l’intelletto: serve a propiziarsi la riuscita negli studi e a ottimizzare le proprie risorse mentali. Il Quarzo viene impiegato per migliorare la salute fisica e spirituale, col fine d propiziarsi la conoscenza.  Lo zaffiro, utilizzato nei legamenti d’amore, propizia l’amore del partner e lo convoglia in un sentimento durature e leale, mentre per propiziare la sfera professionale e migliorare le finanze, lo Zircone è il talismano giusto: aiuta i riconoscimenti economici e il successo nel lavoro. E voi di che talismano siete?

Legamenti d’amore fai da te.

Rivolgersi ad un esperto di arti esoteriche non dovrebbe costare tanto, perché si tratta di consulti su cui non si dovrebbe lucrare visto che in ballo vi è la serenità psico-fisica delle persone che hanno bisogno. Tuttavia, il mercato economico è costituito da beni e servizi che hanno un costo: quindi bisogna pagare, anche chi svolge la professione di cartomante, veggente, mago. Il tariffario non è sempre molto economico, pertanto c’è chi si affida alla magia fai da te, specialmente in tema di legamenti d’amore. Ma funziona il fai da te? Beh, sicuramente si risparmia molto sul servizio di consulenza, ma non sull’acquisto di tutto l’occorrente : oggetti sacri, cristalli, ecc. Vi sarà capitato di acquistare in edicola settimanali che regalavano i tarocchi per imparare l’arte della cartomanzia con la promessa di farvi diventare un’abile cartomante, ma con i legami d’amore vale la stessa promessa? In realtà non è così semplice, perché si può rischiare di creare una situazione ostile: consultare un esperto è la cosa migliore, proprio per evitare errori procedurali dovuti all’inesperienza. Tuttavia, vediamo di capire quali possono essere i legamenti d’amore da poter fare tra le mura domestiche. Tra i riti di avvicinamento, sono praticati:

- il rituale del bigliettino, che si avvale di un bigliettino da custodire sotto il cuscino per 7 notti;

- il rituale del giacinto: molto attuato dalle antiche ragazze di paese, prevede acquisto di terriccio da riporre in un vaso dove piantare un bulbo a cui dovrete dare il nome della vostra persona amata.

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Questi rituali (la cui specifica trattazione sarà oggetto di un altro post!) sono molto potenti, quindi il fai da te potrebbe avere delle ritorsioni se non praticato dosando le giuste energie. Il consiglio, se volete proprio imparare da soli, è quello di cominciare con qualche corso di arti esoteriche: imparerete a familiarizzare con il potere della magia d’amore, a conoscerne l’operatività, a dominarla. Da dilettanti è difficile ottenere risultati, da esperti potrete invece crearvi delle opportunità da sfruttare!