Coronavirus, la grande Pandemia usata come arma politica. E finanziaria….

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Il virus partito dalla Cina mette in ginocchio il mondo, fa tremare le borse e rischia di creare un collasso all’economia planetaria peggiore di quello del post 11 settembre. Oltreché un notevole tributo di vite umane, ma questo è argomento arcinoto.

Soffermiamoci, invece, su altri aspetti.

Cosa c’è dietro? Qualcuno muoverebbe le fila del sistema e potrebbero non essere i grandi capi politici interessati a colpire potenze rivali,(certo questa teoria non è del tutto esclusa e l’abbiamo affrontata nell’articolo di ieri “Cosa si nasconde dietro il Coronavirus, tante ipotesi inquietanti”, ndr) ma ora andiamo oltre. Dicevamo dei grandi leader politici: coloro conoscerebbero la verità, ne sarebbero in parte complici, ma non potrebbero opporsi a un qualcuno che gli sta al di sopra, e dal quale in parte trarrebbero benefici. Più potente dei capi di stato, di tutto e di tutti. Chi veramente orienta le scelte economiche, politiche e militari del mondo. Un’entità apparentemente astratta ma formata da geniali strateghi. Del male. Del profitto ad ogni costo. E del controllo assoluto del mondo.Si è parlato, in passato, degli Illuminati di Baviera, una setta massonica nata nel’700; ma poi decaduta e scomparsa. Ma secondo alcuni non sarebbe così, gli Illuminati opererebbero ancora in un sotto bosco di segreti e giochi letali.
O altrimenti, ci si immagina “Il Grande Vecchio” del quale si è spesso parlato, sempre un ordine massonico o similare che governa e calpesta ogni potenza ed istituzione, e che niente può fermarlo, Nè eserciti o patti atlantici, né i più potenti servizi segreti al mondo che ne sarebbero innervati. Ma chi ne farebbe parte? Nomi conosciuti ma non i più celebri. I veri demiurghi non sono le star da prima pagina del Times o di Newsweek.

E il  il gruppo Bilderberg?  Uscito allo scoperto solo di recente ma fondato nel 1954, riunisce le più potenti autorità della terra, politiche, militari, spionistiche, imprenditoriali ed altro. Si incontrano ogni anno, generalmente in Svizzera, non si sa di cosa parlino e cosa facciano, ma si suppone nulla di proficuo per le genti del mondo. Per la cronaca in passato ci andarono Romano Prodi, Mario Monti, Mario Draghi, Padoa-Schioppa e Franco Bernabè.

Semplice ma priva di scrupoli la strategia del Grande Burattinaio, chiunque esso sia e si celi dietro questo piano diabolico: creare panico nel mondo, far crollare le borse e i prezzi delle azioni, investire nel mercato azionario ora, subito, a costi irrisori, per poi realizzare una fortuna una volta passata l’emergenza. Quando la crisi passerà e il mondo tornerà alla normalità i prezzi delle azioni saliranno e i gli utili fioccheranno.

Uno scenario thriller, fantapolitico ma al quale molti danno credito.

E l’Italia in questo drammatico piano potrebbe essere stata usata come base di esperimento, infettata più di altri paesi, per precise ragioni: nazione debole ed instabile politicamente, sistema sanitario lacunoso, masse facilmente influenzabili, popolazione piuttosto ansiogena e facilmente impressionabile, ad esempio molto più di inglesi e francesi nel cui Dna vige ancora il gene del colonialismo, delle rivoluzioni e della ribellione.

La frittata è fatta. Infine, ricordiamo un principio: la storia non è mai quella che ci hanno raccontato, né la seconda guerra mondiale con l’assolutà necessità di lanciare le bombe atomiche sulle città giapponesi, né il vietnam, né le ambigue influenze politiche francesi in Africa occidentale, nè la verità sui cambiamenti climatici e l’inquinamento, né l’11 settembre e le successive invasioni di Iraq ed Afganistan, così come il mistero Isis.

In quest’ottica, un virus potrebbe essere più potente dell’atomica.

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